STATUTO dell’Associazione “ITACA ZEN-SHINKAI VENETO”

TITOLO I. DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1. DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA

E’ costituita, nel rispetto delle vigenti leggi, l’Associazione denominata:

ITACA ZENSHINKAI VENETO” di seguito semplicemente Associazione.

L’Associazione è apolitica, apartitica, senza scopo di lucro, non ha finalità sindacali e non esercita né partecipa ad attività imprenditoriali non attinenti agli scopi dell’Associazione stessa. L’Associazione intende operare nel pieno rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne.

L’Associazione fissa la propria sede in Treviso, via Rosa Zalivani n.10.

Il futuro trasferimento della sede legale, deliberata ai sensi dell’art. 12, non comporta modifica statutaria, ma solamente una comunicazione agli organi amministrativi all’uopo preposti.
L’Associazione ha durata illimitata, potendo comunque essere sciolta in ogni momento su delibera dell’Assemblea Straordinaria. È disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile, della disciplina specialistica di settore e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’Associazione potrà istituire sedi secondarie in Italia o all’estero. L’organizzazione ed il funzionamento delle sedi secondarie, di seguito semplicemente sezioni, saranno disciplinate dal Regolamento dell’Associazione, approvato dal Consiglio Direttivo. Tale Associazione rappresenta la definizione giuridica dell’associazione di fatto esistente in forma di accordo orale dal 1995 con il nome di “Zenshinkai Treviso”.

Art. 2. FINALITA E ATTIVITA’

L’Associazione ha per scopo la diffusione e la pratica del Buddismo CHAN (Zen) della scuola di LINCI (Rinzai) a livello nazionale e internazionale della tradizione giapponese del Maestro YAMADA MUMON e del Maestro ENGAKU TAINO di Scaramuccia– Orvieto.

La pratica e la diffusione del Buddismo vengono perseguite per mezzo di:

– Incontri periodici di meditazione; sessioni intensive di meditazione (sesshin); cerimonie.

– Conferenze; incontri ed eventi; corsi di studio del Dharma.

– Formazione di Maestri del Dharma.

– Realizzazione di progetti sociali e formativi.

– Pubblicazione di testi e periodici, realizzazione e utilizzo di qualunque mezzo di comunicazione multimediale.

– Collaborazione e instaurazione di rapporti di studio e ricerca con Associazioni, Enti pubblici e privati, scuole, singoli individui, italiani ed esteri, che perseguano scopi analoghi o complementari.

Ogni altra attività e iniziativa ritenuta utile alla diffusione:

– degli insegnamenti del Buddha Sakiamuny e dei Tre Gioielli: BUDDHA-DHARMA-SANGHA;

– dei Cinque Precetti: NON UCCIDERE – NON RUBARE– NON MENTIRE NON INDULGERE ALLA SENSUALITA’ – NON OFFUSCARE LA MENTE PER MEZZO DI DROGHE;

– dei Quattro Voti del Bodhisattva: SALVARE TUTTI GLI ESSERI – ESTIRPARE TUTTE LE BRAME – COMPRENDERE TUTTE LE LEGGI – REALIZZARE L’ILLUMINAZIONE;

– degli Otto Voti Sociali: PER L’ACCETTAZIONE; PER LA SOLIDARIETÀ; PER LA SINCERITÀ; PER L’UGUAGLIANZA; PER LA PARITÀ TRA I SESSI; PER LA LIBERTÀ; PER LA BENEVOLENZA; PER IL RISPETTO DI OGNI ESISTENZA.

TITOLO II. ADERENTI

Art. 3. SOCI

I soci si distinguono in: Fondatori, Ordinari e Onorari.

Ai Soci Fondatori spetta il compito di individuare e nominare il Direttore Spirituale. I Soci Fondatori possono cooptare per la nomina del Direttore Spirituale altri soci Ordinari o Onorari.

Possono essere Soci Ordinari dell’Associazione tutte le persone fisiche che, presa conoscenza di questo Statuto, concordino con i suoi scopi e il suo contenuto, presentino domanda di ammissione che venga accettata e versino la quota associativa. I Soci Ordinari vengono ammessi su domanda diretta al Consiglio Direttivo. L’iscrizione è valida fino alla fine dell’anno in corso, indipendentemente dalla data di versamento della quota associativa. In caso di domanda di ammissione a Socio presentate da minorenne, la stessa dovrà essere controfirmata da un genitore o da chi ne fa le veci.

I Soci Onorari vengono indicati dal Consiglio Direttivo, sono esentati dal pagamento della quota associativa e hanno diritto di voto singolo nelle assemblee.

Art. 4. DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

La qualifica di socio comporta la possibilità di partecipare alle attività e alle manifestazioni promosse dall’Associazione per il perseguimento degli scopi elencati all’Art. 2.

I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

I soci fondatori e ordinari sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale, al rispetto delle decisioni prese dagli organi rappresentativi dell’Associazione, al rispetto delle norme interne di ordine spirituale e dell’eventuale Regolamento dell’associazione.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e all’esterno dell’associazione deve essere in armonia con i precetti e i voti sociali di cui all’Art. 2.

Art. 5. RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

La qualità di associato cessa per decadenza, per la perdita dei requisiti per i quali è avvenuta l’ammissione, per esclusione proposta dal Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità e per morosità.

TITOLO III. ORGANI

Art. 6. ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’associazione sono:

L’Assemblea (ordinaria e straordinaria) dei Soci;

Il Consiglio Direttivo, al cui interno sono nominati il Presidente, il Segretario, il Tesoriere;

Il Collegio dei Provibiri;

Il Direttore Spirituale.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a titolo gratuito.

ARTICOLO 7. COMPOSIZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è l’organo sovrano della stessa. E’ presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal membro più anziano di età del Consiglio Direttivo. Il Presidente nomina il Segretario dell’Assemblea, con il compito di coadiuvare il Presidente stesso nella direzione dell’Assemblea e di redigere il verbale dell’adunanza.

ARTICOLO 8. CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo entro il primo quadrimestre dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo dell’anno successivo. (V. art. 20).

L’Assemblea è convocata mediante avviso affisso nella sede sociale almeno dieci giorni prima della data stabilita per la riunione e con comunicazione scritta da inviarsi a tutti i soci almeno dieci giorni prima della riunione.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima sia di seconda convocazione e l’ordine del giorno.

ARTICOLO 9. OGGETTO DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI

L’Assemblea:

a) provvede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo;

b) provvede alla elezione del Collegio dei Probiviri;

c) delinea ed approva gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;

d) delibera sulle modifiche al presente Statuto;

e) delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;

f) ratifica con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti l’eventuale delibera di revoca di un Consigliere, entro sessanta giorni dalla pronuncia del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 10. VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli aderenti, in proprio o a mezzo delega scritta da conferirsi esclusivamente ad altri aderenti. Ogni aderente non può avere più di una delega. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o per delega nei limiti sopra specificati.

ARTICOLO 11. VOTAZIONI

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Le deliberazioni prese a maggioranza sono vincolanti anche per la minoranza.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota associativa, ove prevista.

Ogni socio ha diritto ad un voto.

Non è ammesso il voto per corrispondenza.

L’Assemblea straordinaria, costituita in prima convocazione con la presenza dei tre quarti degli associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati presenti in proprio o per delega, approva le modifiche statutarie a maggioranza di due terzi dei voti dei presenti.

Delle riunioni dell’Assemblea sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, debitamente sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

Art. 12. IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci il quale, alla prima riunione ed entro quindici giorni dalla elezione, nomina al suo interno il Presidente, il Segretario, il Tesoriere e dura in carica tre anni. Al temine del mandato i consiglieri possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo si riunisce dietro convocazione del Presidente, quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa. A titolo esemplificativo:

– delibera sulle questioni riguardanti l’attività dell’associazione ed i modi di attuazione,

– predispone il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemblea,

– esprime parere su ogni atto di carattere patrimoniale che ecceda l’ordinaria amministrazione,

– esprime parere circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione dei soci, come da Artt. 8 – 11.

– nomina i Soci Onorari;

– delibera eventuali Regolamenti interni dell’Associazione, la loro modifica, revoca e abrogazione;

– delibera in merito all’eventuale partecipazione in Enti e Associazioni le cui attività e finalità risultino direttamente o indirettamente correlate con quelle dell’Associazione.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva, in sede o in collegamento, della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 13. IL PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Al Presidente compete l’espletamento degli atti di ordinaria amministrazione. In casi eccezionali di necessità ed urgenza egli può compiere atti di straordinaria amministrazione che dovranno essere ratificati dal Consiglio Direttivo appena possibile.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, convoca l’Assemblea, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione e verifica l’osservanza dello Statuto e del Regolamento dell’Associazione.

Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea e garantisce l’idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi per tutti i soci.

Il Presidente può delegare come suo sostituto uno dei membri del Consiglio.

Art. 14. IL SEGRETARIO

E’ responsabile delle comunicazioni associative e dei rapporti con terzi, della conservazione dei verbali dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo e cura la redazione e l’aggiornamento del registro Soci nel rispetto delle vigenti leggi sulla privacy.

Art. 15. IL TESORIERE

Il Tesoriere cura la regolare tenuta della contabilità e dei relativi documenti; prepara il rendiconto preventivo e consuntivo; redige la relazione sullo stesso da sottoporre al Consiglio Direttivo e successivamente all’Assemblea.

Art. 16. IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri, organo di garanzia interno, è composto da tre soci o non soci, con il compito di dirimere le controversie che dovessero insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’Associazione.

I componenti del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni.

L’incarico di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con la carica di consigliere.

I Probiviri giudicano ex bono et aequo, senza formalità di procedura alcuna.

Delle riunioni e delle decisioni del Collegio dei Probiviri devono essere redatti i relativi verbali, trascritti su apposito libro e sottoscritti da tutti i membri del Collegio stesso.

Art. 17. IL DIRETTORE SPIRITUALE

I soci Fondatori individuano il Direttore Spirituale che rimane in carica per tre anni rinnovabili.

Al Direttore Spirituale spettano l’insegnamento e la trasmissione della Tradizione Buddhista Chan (Zen) della scuola Linci (Rinzai).

Il Direttore Spirituale ordina i Monaci e i Maestri del Dharma seguendo la tradizione avviata dal Maestro Engaku Taino anche in accordo con altre associazioni nazionali risalenti alla stessa tradizione e alle stesse finalità a cui aderisce.

Art. 18. MODIFICHE DELLO STATUTO

Lo Statuto è modificato dall’Assemblea straordinaria dei Soci con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei 2/3 dei soci presenti aventi diritto.

TITOLO IV. PATRIMONIO E BILANCIO

Art. 19. RISORSE ECONOMICHE

L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

– quote sociali determinate annualmente dal Consiglio Direttivo,

– liberalità e sovvenzioni di enti pubblici e privati nonché di persone fisiche e da eventuali donazioni, contributi degli associati, lasciti in denaro o in natura, erogazioni liberali provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali.

Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione.

– beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà sociale,

– redditi patrimoniali ed eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio,

– depositi bancari, titoli, partecipazioni ed altri,

– ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attività sociale, comprese quelle derivanti da manifestazioni ed attività strumentali di cui all’Art. 2, sempre prodotte nel perseguimento delle attività religiose, culturali e filantropiche dell’Associazione.

Art. 20. BILANCIO

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. I bilanci consuntivo e preventivo sono annualmente predisposti dal Consiglio Direttivo su proposta del Tesoriere e sottoposti all’Assemblea ordinaria entro il primo quadrimestre dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge oppure, su decisione del Consiglio Direttivo, siano effettuate a favore di altre associazioni/enti/privati che operino nell’ambito del Buddhismo.

TITOLO V. DISPOSIZIONI FINALI

Art. 21. SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

In caso di scioglimento o di estinzione dell’associazione l’Assemblea Straordinaria devolverà il patrimonio dell’Associazione ad enti o associazioni che perseguono analoghe finalità di pratica e diffusione del Buddhismo. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i ¾ degli associati convocati in assemblea straordinaria. L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

Art. 22. LEGGE APPLICABILE

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

Il presente Statuto entrerà in vigore con decorrenza 01/06/2022.